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ISOLA BELLA
Fino al '600 l'isola Bella non era che una scogliera semideserta. Vitaliano VI Borromeo la trasformò in un luogo di delizie, dotandola di giardini «all'italiana» e di prestigioso palazzo [1670], terminato più tardi. Palazzo e giardini [visitabili] dovevano simulare - con assunto tipicamente barocco - un vascello sul lago.
Dopo il palazzo Borromeo -dove le opere d'arte sono conservate nel loro ambiente d'origine-, il visitatore passa ad ammirare I giardini barocchi. In essi, natura e inventiva umana concorrono a creare un complesso scenografico culminante nel cosiddetto «anfiteatro»: composizione architettonico-scultorea coronata dal liocorno, uno dei simboli araldici dei Borromeo.
ISOLA MADRE
Flaubert si innamorò dell'isola Madre, così schiettamente «nature». È tutta un giardino botanico disposto su 5 terrai
[visibile dal pubblico] con esempi di piante rare di ogni latitudine.
L'ISOLA DEI PESCATORI (0 ISOLA SUPERIORE) prende il suo nome dalla peculiare attività dei suoi abitanti. Il fascino dell'isola è tutto - oltreché, s'intende, nello splendore panoramico del luogo - nell'arcaica semplicità, nella rustica schiettezza del paese, con le sue case modeste e gentili, coi suoi vicoli stretti e tortuosi come meandri.